1. Passa correndo lungo la statale
    un autotreno carico di sale.
    Adelante! Adelante!
    C’è un uomo al volante,
    ha due occhi che sembra un diavolo!
    Adelante! Adelante!
    È in arrivo, è distante,
    alla fine di questo tavolo.


    Di questo cavolo di pianura,
    di questa terra senza misura,
    che già confonde la notte e il giorno,
    e la partenza con il ritorno,
    e la ricchezza con il rumore,
    ed il diritto con il favore,
    e l’innocente col criminale,
    ed il diritto col carnevale.

    Passa correndo lungo la statale
    un autotreno carico di sale.
    Da Torino a Palermo,
    dal cielo all’inferno,
    dall’Olimpico al Quirinale.
    Da Torino a Palermo,
    dal futuro al moderno,
    dalle fabbriche alle lampare.

    In questa terra senza più fiumi,
    in questa terra con molti fumi
    Tra questa gente senza più cuore,
    e questi soldi che non hanno odore,
    e queste strade senza più legge,
    e queste stalle senza più gregge,
    senza più padri da ricordare,
    e senza figli da rispettare.

    Passa correndo lungo la statale
    un autotreno carico di sale.
    Adelante! Adelante!
    C’è un uomo al volante,
    c’è un ombra sulla pianura.
    Adelante! Adelante!
    Il destino è distante,
    alla fine dell’avventura.

    Che si nasconde in un polverone,
    nell’orizzonte di un acquazzone,
    e nei vapori della benzina,
    diventa musica nella mattina,
    e meraviglie sudamericane,
    e companatico senza pane,
    arcobaleno sotto le scale,
    e paradiso nel temporale.

  2. thedalailomo:

Ocean Beach, San Diego
[ LC-A+RW . Kodak Ektachrome E100 VS ]

    thedalailomo:

    Ocean Beach, San Diego

    [ LC-A+RW . Kodak Ektachrome E100 VS ]

  3. beckycloonan:

Comic shopping at Austin Books and Comics with my little sister who doesn’t read comics!!

    beckycloonan:

    Comic shopping at Austin Books and Comics with my little sister who doesn’t read comics!!

  4. mercurocromo:

    Quando mi diagnosticarono il melanoma, stavo passando proprio uno dei peggiori periodi della mia vita. Senza uno straccio di relazione seria da anni, over 40, nessun amico single con cui uscire (detesto uscire con gli accoppiati), incastrato in un lavoro di merda pagato anche peggio. L’attesa per il weekend era una vera e propria agonia, tali erano i minimi sindacali ai quali mi ero abituato: una pizza surgelata e 4-5 episodi di The Wire o The Shield sparati a ripetizione, tanto per spegnere un po’ il cervello, visto che non mi drogo né mi intossico eccessivamente d’alcol. Ricordo che quando il dottore me lo comunicò, non feci una piega. Ma non come quelli a cui sento dire “mi sembrava non mi riguardasse, come se stesse parlando a un’altra persona”. No, io ero perfettamente conscio che stesse parlando a me, ero io il soggetto interessato, ero io le cui cellule erano mutate in cancerose, ma non me ne fregò un beato cazzo. Non ricordo neanche cosa dissi, probabilmente qualcosa di circostanza, tipo “come intende procedere”, o robe così. Una cosa però, uscendo dallo studio del doc, me la ricordo molto bene. E cioè quel che pensai mentre attraversavo il parcheggio sotto la pioggia per recarmi alla macchina: “almeno la finiamo con questa pagliacciata”.

    Tutto ciò mi ricorda il mio viaggio a Berlino nel 2012.
    All’epoca vivevo un periodo dimmerda, ma davvero dimmerda. Lavoro stressante, problemi personali sui quali non sto a soffermarmi ma che assorbivano tutte le mie energie (e che mi creavano mille ansie), vita sociale insoddisfacente. Vita sentimentale? *risate registrate*

    E insomma ero lì sull’aereo per Berlino tra mamme napoletane che si vantavano dei rispettivi figli e comitive di ragazzi che viaggiavano in cerca di gnagna, e a un certo punto mi venne in mente che l’aereo sarebbe potuto cadere e quelli sarebbero potuti essere i miei ultimi momenti di vita. Ricordo distintamente la sensazione di indifferenza che seguì quel pensiero, qualcosa come “embè?”. La sensazione che, se quell’aereo fosse caduto, non sarebbe stata una gran perdita, nè per me nè per altri.

    Ma l’aereo non cadde e arrivai a Berlino sano e salvo.
    Di quel weekend ricordo il cibo vietnamita, lo stupore davanti alla porta di Brandeburgo, la grigliata sulle sponde dello Sprea, l’open air nell’area di un ex aeroporto, la finta spiaggia sul tetto di un centro commerciale, gli scleri della mia amica che si stava lasciando col suo ragazzo tedesco, le chiacchiere in inglese con i suoi amici, le corse notturne per prendere l’ultimo bus verso casa.

    Sul volo di ritorno mi prese di nuovo quel pensiero che l’aereo potesse cadere, ma la sensazione seguente fu diversa. Nonostante fossi quasi in lacrime perchè non volevo tornare alla mia vita, la sensazione che seguì quel pensiero fu qualcosa del tipo “No, l’aereo non cadrà, perchè io voglio vivere”.

    Fu anche grazie a questa sensazione che, nei mesi successivi, riuscii a mettere un po’ di ordine nella mia vita. Risolsi in gran parte i miei problemi personali, e fu una liberazione enorme, incredibile, qualcosa della quale io stesso mi stupisco a pensarci oggi. Conobbi persone nuove, feci nuove esperienze, e la vita pian piano migliorò. Di fatto, il 2012 fu l’anno di svolta.

    Lieto fine? In realtà no, perchè la mia vita continua. Le ansie, le paure e i problemi ci sono ancora. Ma da allora non ho più provato quell’indifferenza, e ho intenzione di non provarla mai più.

  5. primaopoi:

Samurai Jack #12 cover by Genndy Tartakovsky

    primaopoi:

    Samurai Jack #12 cover by Genndy Tartakovsky

  6. Le fasi del risveglio. →

    matermorbi:

    • Sveglia del cellulare che suona alle 6.00.
    • Bestemmia di benvenuto al nuovo giorno.
    • Riconoscimento della stanza.
    • Ringraziamento al Signore per un nuovo giorno su questa Terra, sempre con la speranza che non mi faccia catafottere da qualche parte.
    • Breve tratta verso il bagno.
    • Micro sonnellino…

    Per le 9.30? Che invidia, io mi risveglio solo dopo pranzo.

  7. sbosma:

    GATHERERS, another new one for SooJin Buzelli at PlanSponsor. This is for an article about how healthcare and retirement planning can work in unison.

    I liked all my sketches for this, though, as usual, only one of them actually works for the prompt. It usually takes me a bit to really suss out the core of the article. There’s a balance that the working sketch strikes that none of the others do.

    When these projects pop up, and I can more or less draw anything, as long as it relates back to the topic, I almost always try to exhaust whatever current topic my mind is focused on, before trying different subject matter. Last time it was knights, this time it was strange animals. 

    I usually get a lot of color advice from Kali, but she had a bigger hand in this one than usual. Pretty much steered the whole ship for a little while.

  8. 7sobm:

Genuinely surprised by how many people enjoyed the jazz music I posted the other day, will post more in the future!

    7sobm:

    Genuinely surprised by how many people enjoyed the jazz music I posted the other day, will post more in the future!

  9. Momento danzereccio del lunedì.
    Istruzioni:
    -Alzate al massimo il volume delle vostre casse
    -Fate partire il video qui sopra
    -Salite in piedi sulla sedia
    -Agitate il culo!

  10. Intimacy is not who you let touch you. Intimacy is who you text at 3am about your dreams and fears. Intimacy is giving someone your attention, when ten other people are asking for it. Intimacy is the person always in the back of your mind, no matter how distracted you are.

    — (via bisexualjohn)

    (Source: queerkaitlin)